Inaugurato l’anno accademico 2026-27


L’inaugurazione dell’anno accademico 2026-2027, tenutasi mercoledì 9 settembre 2026 nell’Aula magna del Campus Ovest di Lugano, ha segnato un momento particolarmente significativo nella storia recente dell’Università della Svizzera italiana. La cerimonia ha infatti accompagnato l’inizio del mandato del nuovo Rettore Claudio Bassetti e il passaggio di testimone con Gabriele Balbi, che ha guidato l’USI in qualità di Rettore ad interim nei primi otto mesi del 2026. L’incontro ha inoltre permesso di volgere uno sguardo al recente passato e di presentare priorità e progetti per il nuovo anno accademico, illustrati agli oltre 250 membri della comunità universitaria presenti per l’occasione.

Ad aprire la cerimonia è stato il Rettore Claudio Bassetti, che ha rivolto il proprio saluto ai presenti prima di lasciare la parola a Gabriele Balbi per un bilancio degli otto mesi trascorsi alla guida dell’USI. Balbi ha ripercorso il periodo iniziato il 1° gennaio 2026, ricordando tra i principali dossier affrontati dal Rettorato ad interim l’approvazione dei principi della riforma del personale accademico, l’introduzione di misure a sostegno della ricerca, la gestione delle misure di risparmio, la selezione del nuovo Direttore operativo e le celebrazioni per il trentesimo anniversario dell’USI. Tra le decisioni più difficili ha inoltre ricordato l’aumento delle tasse universitarie previsto a partire dall’anno accademico 2027-2028. Ascolto, una forte volontà di risolvere i problemi e la necessità di “affrettarsi lentamente” nell’affrontare i temi sono state le parole chiave con cui ha riassunto il lavoro svolto.

Uno dei momenti più significativi della cerimonia è stato il passaggio della catena dell’USI. Gabriele Balbi, concluso il proprio mandato ad interim, ha consegnato la catena al nuovo Rettore Claudio Bassetti, affidandogli simbolicamente la guida dell’Università e segnando così il passaggio del testimone tra i due Rettorati.

Il nuovo Rettore ha quindi ripreso la parola, dipingendo innanzitutto il quadro attuale dell’ateneo, a trent’anni dalla sua nascita. Il suo intervento è poi proseguito in ottica futura, volgendo uno sguardo a quelle che saranno le sfide da affrontare nei prossimi anni. Bassetti ha indicato come orizzonte un “Nuovo Umanesimo scientifico”, capace di mettere la persona al centro, costruire nuovi ponti tra culture scientifiche e umanistiche e utilizzare criticamente le nuove tecnologie, i dati e l’intelligenza artificiale. Tra i principi evidenziati figurano autonomia, ricerca della verità, elaborazione critica e responsabile dell’informazione, creatività e responsabilità sociale, in una visione dell’Università quale presidio di libertà e speranza. Il nuovo Rettore ha inoltre messo in rilievo alcuni punti centrali per il futuro: la missione formativa nei confronti di studentesse e studenti, l’attrattività dei talenti e l’internazionalizzazione, la promozione di un’eccellenza giusta, il rapporto con il territorio, la governance e la cultura organizzativa. Nei suoi primi cento giorni Bassetti intende in particolare lavorare per rilanciare fiducia e serenità attraverso l’ascolto della comunità. In questa direzione sono previsti incontri con Decanati, Prorettori e gruppi del Rettorato, la partecipazione ai Consigli di Facoltà e, da gennaio 2027, l’iniziativa “A pranzo con il Rettore”. In conclusione di intervento, Bassetti ha inoltre informato i presenti di aver confermato tutti gli attuali Prorettori, registrando tuttavia la partenza a fine dicembre di Sonja Hildebrand, Prorettrice per la trasformazione sostenibile e le pari opportunità, che lascerà la carica per ragioni personali. Nel 2027 sarà inoltre avviata una riflessione sulle priorità dell’USI, anche alla luce dei tagli previsti, che comprenderà una valutazione dell’attuale strategia e la preparazione di quella successiva.

A seguire hanno preso la parola i Prorettori, che hanno illustrato le principali novità nei rispettivi ambiti.

Gabriele Balbi, Prorettore per la formazione e la vita universitaria, ha presentato le priorità per il nuovo anno accademico, tra cui il nuovo Regolamento per le ammissioni e le immatricolazioni (RAI) e l’ampliamento dell’offerta formativa con il Master of Science in Health al via nel 2026/2027, e il Master of Science in Oncology, Translational Immunology and Aging (MOTIA), previsto dal 2027/2028. Balbi ha inoltre annunciato il potenziamento del rapporto con la comunità Alumni e l’elaborazione di una nuova strategia dedicata alle ex studentesse e agli ex studenti, valorizzando anche il forte legame con l’USI emerso in occasione della Reunion per il trentesimo anniversario dell’ateneo.

Antonio Carzaniga, Prorettore per l’innovazione e le relazioni aziendali, ha illustrato in un videomessaggio le iniziative volte a rafforzare il trasferimento di conoscenza e tecnologia e le relazioni tra l’USI e il tessuto economico, con particolare attenzione alla valorizzazione dei risultati della ricerca, alla collaborazione con le aziende e al sostegno dell’innovazione e dell’imprenditorialità.

Fabio Crestani, Prorettore per l’internazionalizzazione, ha ricordato come lo scorso anno accademico abbia coinciso con il ventesimo anniversario del Servizio relazioni internazionali e mobilità, festeggiato con diverse attività nel corso degli ultimi 12 mesi. Crestani ha in seguito illustrato l’evoluzione della mobilità internazionale da e verso l’ateneo, in costante crescita, e l’ampliamento delle opportunità a disposizione di studentesse e studenti. Sono in particolare state menzionate le nuove destinazioni in Corea del Sud, Regno Unito, Turchia, Belgio e Cina, nonché il nuovo accordo con il Tecnológico de Monterrey in Messico.

Sonja Hildebrand, Prorettrice per la trasformazione sostenibile e le pari opportunità, ha ricordato le iniziative portate avanti nell’ultimo anno per promuovere una mobilità più sostenibile, tra cui la prima fase della politica sui voli e l’aumento dello sconto offerto dall’USI sull’abbonamento Arcobaleno. Sul fronte dell’etica e dell’inclusione, ha richiamato l’attuazione del Codice etico e del relativo Regolamento di applicazione, accompagnata da un programma di formazione rivolto a tutti i corpi dell’USI. Ha quindi presentato i principali progetti previsti per il 2026-2027, tra cui lo sviluppo dell’USI Sustainable Transition Competence Centre e i lavori verso una Roadmap Net Zero, che comprendono l’analisi dello stato energetico degli edifici e l’estensione del calcolo delle emissioni indirette legate alla catena del valore. Hildebrand ha inoltre annunciato che, dopo sei anni nel Rettorato, ha deciso per ragioni personali di lasciare la carica di Prorettrice: concluderà il proprio mandato alla fine di dicembre 2026.

Raphaël Parchet, Prorettore per la ricerca, ha richiamato l’attenzione sulla crescente competitività nell’acquisizione di fondi terzi e sulle misure introdotte dall’USI per sostenere ricercatrici e ricercatori, dagli incentivi nelle fasi di candidatura e assegnazione dei finanziamenti agli sgravi didattici. Ha inoltre presentato il rilancio del Fondo istituzionale per la ricerca (FIR), che nel 2026 ha raccolto 25 candidature e comprende ora anche un nuovo Preparatory Grant for ERC.

Sono quindi intervenuti il nuovo Direttore operativo Alan Valnegri, il Direttore operativo aggiunto Milan Savic e il Segretario generale Giovanni Zavaritt, con una panoramica sulla comunità amministrativa e accademica e sui progetti che accompagneranno il nuovo anno. Tra questi figurano iniziative dedicate alla sicurezza e alla gestione delle crisi, all’aggiornamento della videosorveglianza sui campus, alla digitalizzazione dei processi amministrativi e alla creazione di nuovi spazi per vivere meglio i campus.

La cerimonia è stata anche l’occasione per conferire il Premio per contributi scientifici su tematiche di parità e diversità 2026 a Irina Mihaela Pandele, diplomata al Master in Architettura presso l’Accademia di architettura dell’USI. Il riconoscimento è stato attribuito per il suo elaborato dedicato all’accessibilità e all’inclusività nei musei, con una laudatio della Professoressa titolare Carla Mazzarelli.

L’incontro si è concluso con un aperitivo e un momento di networking, dando ufficialmente il benvenuto all’anno accademico 2026-2027 e aprendo una nuova fase per l’USI, sotto la guida del Rettore Claudio Bassetti.


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