Gli emendamenti aggiuntivi sui ‘grandi temi’, ma c’è già qualche norma ‘territoriale’
PALERMO – L’antipasto sarà il parere sulla riforma della dirigenza, a seguire il piatto forte: la manovrina. Si riaccendono oggi, lunedì 28 settembre, i riflettori sulla commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana.
La battaglia in commissione Bilancio inizia ora
Dopo un iter a ritmi sostenuti per l’approvazione del testo base delle variazioni di bilancio, che vale da solo oltre 220 milioni di euro, da oggi si passa all’esame degli emendamenti aggiuntivi. Le opposizioni hanno scoperto tutte le loro carte con il deposito delle proposte in seconda commissione, dove però la gran parte dei suggerimenti dei partiti di maggioranza manca ancora all’appello.
Gli emendamenti della maggioranza
La Dc ha presentato tutte le sue proposte e alcuni suggerimenti sono arrivati anche da Lega, Mpa e Fratelli d’Italia. Forza Italia, tranne qualche iniziativa personale dei singoli deputati, di fatto non ha ancora avanzato le sue idee.
Tutto sarà più chiaro quando anche il governo depositerà i suoi emendamenti aggiuntivi. Sarà probabilmente un maxi emendamento dell’Esecutivo a racchiudere tutte le idee di una coalizione che si è riunita appena venerdì 25 settembre, a Roma, per discutere anche delle variazioni di bilancio.
La partita dei ‘grandi temi’
Da oggi si gioca la partita sui cosiddetti ‘grandi temi’, per la quale il governo metterà a disposizione circa duecento milioni di euro. Per gli interventi da programmare con il nascente ‘Fit (Fondo investimenti territoriali) bisognerà attendere, invece, l’Aula. In quel caso si partirà da un budget di 50 milioni di euro che sembra destinato, però, a lievitare fino a cento per potere dare spazio ai microfinanziamenti sponsorizzati dai deputati. Una norma creerà il fondo e un Ordine del giorno riporterà l’elenco degli interventi, ma sarà probabilmente l’ultimo tema delle variazioni di bilancio.
Lo scontro, per il momento, è fermo ai duecento milioni destinati a misure di ampio respiro, anche se spulciando qua e là tra gli emendamenti depositati qualche proposta che ‘avvantaggia’ singoli territori spunta comunque. Non si tratta di ‘mancette’ in senso stretto ma di contributi che comunque finirebbero in alcuni territori specifici e non ad una platea regionale. Tutti i gruppi parlamentari hanno presentato emendamenti per cercare di risolvere situazioni complicate, in primis quella relativa al caro-carburante, ma qua e là qualche emendamento ‘local’ emerge.
Sud chiama nord, ad esempio, chiede che i fondi ai Comuni per la tutela delle minoranze linguistiche salgano a 700mila euro e comprendano anche ll sostegno alle minoranze greche presenti sul territorio. L’obiettivo è quello di far rientrare anche Messina, dove esiste una comunità ellenica, tra i beneficiari di una legge che già tutela le minoranze arbereshe (albanesi) e gallo-italiche. Il partito di Cateno De Luca chiede poi che Iblea Acque, gestore del servizio idrico in provincia di Ragusa, possa godere di un’anticipazione pari a dieci milioni di euro, da restituire in non meno di dieci anni.
Tutti ‘sostengono’ Iblea Acque
Iblea Acque è anche nei pensieri della Democrazia cristiana, che invece chiede un contributo straordinario a fondo perduto pari a 3,5 milioni di euro. FdI suggerisce di aumentare da quattro a dieci milioni di euro l’anticipazione di soldi per lo stesso ente. All’appello per Iblea Acque ha risposto presente anche il Movimento per l’autonomia, che chiede un’anticipazione di sei milioni di euro. Analoga richiesta gli autonomisti avanzano per l’Ati Siracusa, mentre per l’Ati di Catania chiedono un prestito di 30 milioni di euro.
Soldi per migliorare l’irrigazione nelle campagne agrigentine
Altri due emendamenti per complessivi 12 milioni sono stati presentati dalla Dc per migliorare l’irrigazione nei campi dell’Agrigentino. Dieci li vorrebbe destinare alla riqualificazione, all’efficientamento e all ripristino dell’adduttore Castello e delle sue diramazioni. Due milioni, invece, dovrebbero finanziare la progettazione del rifacimento integrale. dell’adduttore. L’area interessata ricade nelle valli dei fiumi Verdura, Magazzolo e basso Platani, in provincia di Agrigento. Un emendamento simile arriva dalla forzista Margherita La Rocca Ruvolo, che vorrebbe finanziare con quattro milioni di euro il nuovo adduttore della diga Castello.
I democristiani, inoltre, suggeriscono anche un investimento di 800mila euro per acquistare l’altra metà di un immobile a Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa, sede del museo etnografico Antonino Uccello. Una parte è già di proprietà della Regione, che però per l’altra porzione è in affitto.
Le proposte M5s
In casa Movimento cinque stelle di propone di destinare 300mila euro per il “riadeguamento” e la “digitalizzazione” del Museo archeologico ibleo di Ragusa. Un altro emendamento M5s vorrebbe autorizzare un contributo di 150mila euro al Comune di Pozzallo, sempre nel Ragusano, affinché acquisisca la casa natale del giurista Giorgio La Pira per realizzarvi un museo.
Gli emendamenti del Pd
Il Pd, che tra le sue proposte simbolo ha quella di un Fondo da 25 milioni di euro per l’esenzione del ticket ai cittadini con reddito basso, ha depositato un emendamento per un contributo da 300mila euro per il parco archeologico di Monte Iato, in provincia di Palermo, che comprende anche i siti di Himera e Solunto. Un emendamento bipartisan Pd-FdI propone di dare 50mila euro al Comune di Comiso, in provincia di Ragusa, per il riconoscimento di ‘Città della pace’.
Nel pacchetto di emendamenti aggiuntivi dei c’è anche una proposta che destina 300mila euro alla Facoltà teologica di Sicilia, che ha sede a Palermo.
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Sos centro commerciale Conca d’Oro
Ai lavoratori del centro commerciale Conca d’Oro di Palermo, seriamente danneggiato da un incendio, invece, il Pd propone di erogare fino a mille euro mensili ciascuno. Si tratterebbe di un contributo per compensare la differenza tra il normale stipendio la somme che alcuni dei dipendenti del centro commerciale, costretti a restare fermi, percepiranno sotto forma di ammortizzatore sociale. Per i lavoratori del Conca d’Oro dovrebbe arrivare anche una proposta da parte del governo, come anticipato alcuni giorni fa.

Dai dem anche la proposta di rifinanziare con ottocentomila euro il capitolo del bilancio regionale destinato al sostegno alle celebrazioni della Settimana santa in alcuni comuni siciliani. Tra questi Caltanissetta, Enna e Trapani. Fratelli d’Italia propone di aumentare di tre milioni di euro la spesa prevista per i comuni di Ragalna, Santa Maria di Licodia e Adrano, in provincia di Catania, colpiti da un terremoto nel marzo di quest’anno. La batteria di emendamenti targati Movimento per l’autonomia, infine, prevede di far lievitare da 280 a 600 milioni di euro il contributo straordinario che la Regione eroga al Maas (Mercati agroalimentari Sicilia) di Catania.
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