Successione a Milano 2026: uffici, tempi e costi


Aggiornato il · di Massimiliano

Risposta breve. Se il defunto aveva l’ultima residenza nel Comune di Milano, la dichiarazione di successione è di competenza della Direzione provinciale I o II di Milano, che hanno ciascuna un ufficio dedicato: l’Ufficio territoriale Milano – Atti pubblici, successioni e rimborsi Iva, in via Abetone 10 (Direzione I) e in via Daniele Manin 25 (Direzione II), entrambi solo su appuntamento. Per i comuni dell’hinterland ci sono gli uffici di Magenta, Rho, Legnano, Cinisello Balsamo e Gorgonzola. In ufficio però non devi andare: la dichiarazione si presenta online, la voltura al catasto di via Tarchetti è automatica e le imposte si pagano con l’F24. Per un appartamento milanese con rendita di 1.200 € le imposte ipotecaria e catastale sono 400 € se è prima casa di un erede, 4.536 € se non lo è, più tassa e bollo; l’imposta di successione per coniuge e figli è quasi sempre zero.

Indice

  1. Quale ufficio dell’Agenzia delle Entrate è competente a Milano?
  2. Indirizzi e appuntamenti degli uffici di Milano
  3. Catasto e conservatoria: Milano 1 e Milano 2
  4. Il mercato immobiliare milanese e il valore da dichiarare
  5. I beni tipici di una successione milanese
  6. Esempio: appartamento in città e casa al lago
  7. Tempi e scadenze
  8. CAF, notaio, commercialista o online: le alternative a Milano
  9. Casi particolari
  10. Errori che costano
  11. Domande frequenti
  12. Fonti

Quale ufficio dell’Agenzia delle Entrate è competente a Milano?

La regola è una sola: conta l’ultima residenza del defunto, non quella degli eredi né il luogo dove si trovano gli immobili (art. 6 del D.Lgs. 346/1990). Se tuo padre viveva a Milano e tu abiti a Roma, la successione è comunque “milanese”. Se invece viveva a Sesto San Giovanni e aveva un appartamento in via Padova, è competente l’ufficio che copre Sesto.

Milano ha una particolarità che altre città non hanno: l’Agenzia delle Entrate vi ha due Direzioni provinciali, la I e la II, che si dividono il territorio della città e della provincia. Ciascuna ha tre uffici territoriali “generalisti” in città (Milano 1, 4 e 5 per la Direzione I; Milano 2, 3 e 6 per la Direzione II) e un ufficio specializzato in atti pubblici e successioni. È questo che tratta le dichiarazioni di successione dei residenti in città.

Nella provincia ci sono altri uffici territoriali:

  • Direzione provinciale I: Magenta;
  • Direzione provinciale II: Rho, Legnano, Cinisello Balsamo e Gorgonzola.

Monza e la Brianza hanno una Direzione provinciale autonoma: se il defunto viveva a Monza, Seregno o Vimercate, non è Milano.

La scheda dell’Agenzia non pubblica una mappa dei quartieri per Direzione. Se devi andare allo sportello (per esempio per una dichiarazione cartacea, ammessa solo in casi particolari, o per chiarimenti su un avviso), il modo più sicuro per sapere quale ufficio segue il tuo caso è chiamare il centralino della Direzione e indicare l’indirizzo di ultima residenza. Per la dichiarazione telematica non serve: la invii online e l’Agenzia la attribuisce all’ufficio competente.

Indirizzi e appuntamenti degli uffici di Milano

Questi dati sono presi dalle schede ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, consultate il 28 settembre 2026 (link in fondo, nelle fonti). Prima di muoverti controlla sempre la scheda aggiornata.

Ufficio Indirizzo Contatti Ricevimento
Direzione provinciale I – UT Milano, Atti pubblici, successioni e rimborsi Iva Via Abetone 10, 20137 Milano dp.imilano.utapsri@agenziaentrate.it · PEC dp.1milano@pce.agenziaentrate.it solo su appuntamento
Direzione provinciale II – UT Milano, Atti pubblici, successioni e rimborsi Iva Via Daniele Manin 25, 20121 Milano dp.iimilano.utapsri@agenziaentrate.it · PEC dp.2milano@pce.agenziaentrate.it solo su appuntamento
Direzione provinciale I (sede) Via dei Missaglia 97, 20142 Milano tel. 02 97694111 centralino e prenotazioni
Direzione provinciale II (sede) Piazza Carlo Stuparich 2, 20148 Milano tel. 02 697161 centralino e prenotazioni

Negli uffici territoriali di Milano l’Agenzia indica una procedura precisa: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, chiamando il numero della Direzione (02 97694111 per la I, 02 697161 per la II) si può prenotare una richiamata con un funzionario, e selezionando l’opzione 1 si prenota un appuntamento. In alternativa c’è la prenotazione online dal sito dell’Agenzia, con il pulsante “Prenota un appuntamento” nella scheda di ogni ufficio.

Una nota pratica: a Milano gli appuntamenti sono richiesti da tanti e le date libere non sono sempre vicine. Se la tua domanda riguarda solo “come si fa la successione”, la risposta non ti serve dallo sportello: ti serve una dichiarazione compilata bene.

Catasto e conservatoria: Milano 1 e Milano 2

Per gli immobili contano altri due uffici, entrambi dell’Ufficio provinciale di Milano – Territorio, in via Iginio Ugo Tarchetti 6 (20121), tel. 02 63697111:

  • il Catasto, che aggiorna gli intestatari degli immobili (la voltura);
  • il Servizio di pubblicità immobiliare, l’ex Conservatoria dei registri immobiliari, che trascrive il passaggio di proprietà. A Milano è diviso in due circoscrizioni, Milano 1 e Milano 2, con sportelli nello stesso palazzo.

Milano 1 copre gli immobili del Comune di Milano; molti comuni della provincia fanno capo a Milano 2. Non è un dettaglio: la tassa per i servizi ipotecari e catastali (120 €) e il bollo (85 €) si pagano una volta per ogni circoscrizione. Una famiglia con la casa in città e un box o un terreno in un comune dell’hinterland può trovarsi a pagarli due volte anche se tutto è “a Milano”. Lo stesso vale, ovviamente, per la casa al lago di Como o in Liguria, che appartiene a un’altra circoscrizione.

La buona notizia: con la dichiarazione telematica trascrizione e voltura sono automatiche. Non devi presentarti in via Tarchetti né compilare una domanda di voltura. Gli sportelli di accettazione delle formalità sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, e la consultazione di note e titoli cartacei è su appuntamento il lunedì e il giovedì: servono ai professionisti per ricerche storiche, raramente a una famiglia. Come controllare che la voltura sia andata a buon fine lo trovi nella guida sulla voltura catastale dopo la successione.

Il mercato immobiliare milanese e il valore da dichiarare

A Milano la distanza fra quanto vale una casa sul mercato e quanto vale per il fisco è più ampia che quasi ovunque in Italia. Nella successione questo gioca a favore degli eredi.

Le imposte si calcolano sul valore catastale: rendita × 1,05 × 120 (110 se è prima casa di almeno un erede). Un bilocale in categoria A/3 con rendita di 700 € vale per il fisco 88.200 €; lo stesso bilocale in un quartiere semicentrale si vende per una cifra molto più alta. Le quotazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, pubblicate per zone di ciascun comune, mostrano a Milano valori al metro quadro fra i più alti d’Italia, con forti differenze fra centro storico, semicentro e periferie. Per la successione però i valori OMI non si usano: sono un riferimento per capire il mercato, non la base delle imposte.

Due conseguenze pratiche:

  1. nessuna perizia per le case: se dichiari il valore catastale, l’Agenzia non può rettificarlo (art. 34, comma 5, TUSD). Nessuno ti chiederà quanto vale “davvero” l’appartamento in Porta Romana;
  2. se vendi dopo, non paghi plusvalenza: la tassazione delle plusvalenze immobiliari riguarda chi ha comprato e rivende entro cinque anni, non chi ha ricevuto la casa per successione (art. 67 TUIR). Vendere l’appartamento ereditato a prezzo di mercato non genera un’imposta sulla differenza con il valore catastale.

Fanno eccezione i terreni edificabili, che vanno dichiarati al valore venale: nella città metropolitana capitano soprattutto nei comuni della cintura, e lì una perizia è la scelta prudente. Quando e come farla è spiegato nella guida sul geometra per la successione.

I beni tipici di una successione milanese

Ogni città ha le sue successioni ricorrenti. A Milano sono queste.

L’appartamento in condominio, spesso con box o cantina. Categorie A/2 o A/3, con pertinenze C/6 (box) e C/2 (cantina). Se l’erede ha i requisiti prima casa, l’agevolazione vale anche per una pertinenza per categoria. Le spese condominiali non pagate dal defunto sono debiti dell’eredità e, se documentate, riducono l’asse.

Negozi e uffici. Categorie C/1 e A/10, frequenti in eredità di commercianti e professionisti. Il coefficiente cambia: 40,8 per C/1, 60 per A/10. Se il locale è affittato, il contratto passa agli eredi e va comunicato all’Agenzia.

La seconda casa fuori provincia. Al lago (Como, Lecco, Varese), in montagna (Valtellina, Valle d’Aosta, Engadina) o al mare in Liguria. Ogni provincia è una circoscrizione diversa: 120 € di tassa e 85 € di bollo in più, e imposte ipotecaria e catastale al 2 % e 1 % pieni, perché la prima casa si applica una volta sola.

Conti, titoli e gestioni patrimoniali. Nelle successioni milanesi il patrimonio mobiliare pesa molto: dossier titoli, fondi, polizze, gestioni presso banche private. I titoli di Stato italiani (BTP, BOT, CCT) sono esenti e non si sommano all’asse; le obbligazioni estere e i fondi sì. Le polizze vita con beneficiario designato non entrano in successione. Per sbloccare i rapporti serve l’attestazione di presentazione: come funziona lo trovi nella pagina sul conto corrente in successione.

Quote di società. Srl di famiglia, studi associati, partecipazioni in piccole imprese: si dichiarano al valore del patrimonio netto dell’ultimo bilancio. Il trasferimento di aziende e quote ai discendenti e al coniuge può essere esente se chi le riceve prosegue l’attività o mantiene il controllo per cinque anni (art. 3, comma 4-ter, TUSD).

Beni in Svizzera o all’estero. Per chi viveva a Milano non è raro avere un conto in Ticino o un immobile all’estero. Il residente in Italia dichiara in Italia tutto il patrimonio, ovunque si trovi; l’imposta pagata all’estero sugli stessi beni si scomputa da quella italiana (art. 26 TUSD). Gli immobili all’estero non pagano ipotecaria e catastale italiane.

Esempio: appartamento in città e casa al lago

Giorgio muore a Milano, dove viveva con la moglie Anna in un appartamento di proprietà in zona Città Studi. Non c’è testamento: eredi la moglie e i due figli, un terzo ciascuno. L’eredità comprende:

  • l’appartamento di Milano, categoria A/2, rendita 1.200 € (esempio), dove Anna ha la residenza e che sarà la sua prima casa;
  • una casa sul lago di Como, categoria A/7, rendita 900 € (esempio);
  • un conto da 60.000 € e un dossier titoli da 40.000 €, di cui 20.000 € in BTP.

Valori ai fini fiscali.

Bene Calcolo Valore
Appartamento Milano (prima casa) 1.200 × 1,05 × 110 138.600 €
Casa al lago di Como 900 × 1,05 × 120 113.400 €
Conto corrente saldo al decesso 60.000 €
Titoli non esenti controvalore al decesso 20.000 €
BTP esenti 0 €
Totale asse imponibile 332.000 €

Quota di ciascun erede: 110.666,67 €. La franchigia per coniuge e figli è di 1.000.000 € a testa, quindi l’imposta di successione è zero e il codice 1539 non si usa.

F24 da pagare prima dell’invio.

Codice Voce Calcolo Importo
1530 Ipotecaria appartamento Milano fissa, prima casa 200,00 €
1531 Catastale appartamento Milano fissa, prima casa 200,00 €
1530 Ipotecaria casa al lago 2 % di 113.400 € 2.268,00 €
1531 Catastale casa al lago 1 % di 113.400 € 1.134,00 €
1532 Tassa servizi 2 circoscrizioni (Milano 1 e Como) × 120 € 240,00 €
1533 Bollo 2 × 85 € + 32 € attestazione 202,00 €
1538 Tributi speciali attestazione per la banca 16,00 €
Totale F24 4.260,00 €

Senza l’agevolazione prima casa, l’appartamento di Milano sarebbe valso 1.200 × 1,05 × 120 = 151.200 € e avrebbe pagato 3.024 € di ipotecaria (2 %) e 1.512 € di catastale (1 %): 4.536 € invece di 400 €. Per questo il requisito della residenza di Anna va verificato prima di compilare: è la voce che sposta di più il conto. Le condizioni sono nella guida sull’agevolazione prima casa in successione.

Cosa fa Eredofacile per te. Se vivi a Milano o il tuo familiare risiedeva lì, puoi fare tutto online senza prendere appuntamento in via Abetone o in via Manin e senza passare da via Tarchetti. Eredofacile è un servizio online, senza sportelli in città: parli con Massimiliano, fotografi visure e documenti dal telefono, il motore compila i quadri, calcola le imposte di ogni circoscrizione e ti prepara l’F24. Un commercialista abilitato, il Rag. Francesco Ruffo, controlla la pratica e la trasmette entro 24 ore lavorative dalla tua firma; la voltura catastale parte in automatico. 249 € tutto incluso, anche a rate. Le imposte le versi tu allo Stato con l’F24. Non chiediamo mai SPID, password o codici. Vedi come funziona la compilazione assistita · Scrivici su WhatsApp

Tempi e scadenze

I termini sono nazionali e non cambiano a Milano:

  • 12 mesi dal decesso per presentare la dichiarazione (art. 31 TUSD);
  • le imposte ipotecaria, catastale, tassa e bollo si pagano prima dell’invio;
  • l’imposta di successione, per i decessi dal 2025, si autoliquida e si versa entro 90 giorni dal termine di presentazione;
  • dopo la trasmissione arriva la ricevuta, e l’attestazione per la banca si scarica dal cassetto fiscale o la consegna chi ha trasmesso.

Quello che a Milano allunga davvero i tempi non è l’Agenzia: sono i documenti. Le certificazioni delle banche private possono richiedere settimane, e se il defunto aveva rapporti con più istituti conviene chiederle tutte subito. Il calendario completo è nella pagina sui tempi e le scadenze della successione; se sei già in ritardo, leggi la guida sul ravvedimento operoso.

CAF, notaio, commercialista o online: le alternative a Milano

A Milano hai più scelta che altrove, e i prezzi dei professionisti tendono a essere più alti della media nazionale. Il confronto onesto:

Soluzione Quando conviene Attenzione a
CAF successione semplice, se trovi un appuntamento in tempi brevi tariffe diverse da sede a sede, spesso legate al valore dell’asse; attese nei periodi di punta
Notaio se serve anche un atto: divisione, vendita, accettazione espressa, beneficio d’inventario per la sola dichiarazione il notaio non è obbligatorio e costa di più
Commercialista patrimoni con quote societarie, aziende, beni esteri complessi onorari a preventivo, spesso in percentuale
Fai da te se hai tempo, SPID e dimestichezza con il software dell’Agenzia errori di quadri e circoscrizioni si pagano con integrative e sanzioni
Eredofacile eredità “normali” anche con più immobili e più province, se vuoi evitare sportelli e attese non facciamo atti notarili né lavori catastali: se servono, te lo diciamo prima

Il confronto dei costi nazionali, voce per voce, è nella guida successione: CAF o notaio? e in quella sui costi della successione.

Casi particolari

Il defunto era residente a Milano ma viveva in una RSA fuori città

Conta la residenza anagrafica, non il domicilio. Se la residenza non era stata spostata, la competenza resta a Milano.

Il defunto era residente all’estero

Se l’ultima residenza era all’estero, la competenza è della Direzione provinciale II di Roma, e si dichiarano solo i beni in Italia (art. 2 TUSD).

Immobili a Milano con eredi fuori Lombardia

Nessun problema: la dichiarazione online non richiede di presentarsi in città. Gli eredi firmano a distanza e le imposte si pagano con un F24 da qualsiasi banca o dall’home banking.

Case popolari e immobili in edilizia convenzionata

Gli alloggi di edilizia residenziale pubblica in assegnazione non sono di proprietà del defunto e non entrano in successione; quelli riscattati o in edilizia convenzionata sì, con gli eventuali vincoli di prezzo che restano in capo agli eredi.

Errori che costano

  • Prenotare l’appuntamento “per fare la successione”. Lo sportello non compila la dichiarazione per te: l’appuntamento serve per problemi specifici.
  • Contare una sola circoscrizione. Casa a Milano e box nell’hinterland possono stare in Milano 1 e Milano 2: tassa e bollo si pagano due volte.
  • Dimenticare la seconda casa fuori provincia o i conti in Svizzera: vanno nella stessa dichiarazione.
  • Dichiarare i BTP nell’asse. Sono esenti: indicarli come imponibili gonfia le quote.
  • Non verificare la prima casa. A Milano la differenza fra 400 € e oltre 4.500 € per un solo appartamento è normale.
  • Farsi fare una perizia sull’appartamento. Per le case si usa la rendita: la perizia è un costo inutile.

Hai una successione a Milano e non sai da dove partire? Scrivi a Massimiliano: ti diciamo quali circoscrizioni paghi, se la prima casa si applica e quanto sarà l’F24, prima di cercare un appuntamento. Capire cosa fare è gratis e paghi solo se procedi. WhatsApp +39 391 726 4953 oppure apri la chat su eredofacile.it. Non chiediamo mai SPID, password o codici.

Domande frequenti

Dove si fa la successione a Milano? Presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente per l’ultima residenza del defunto: in città sono gli uffici “Atti pubblici, successioni e rimborsi Iva” di via Abetone 10 (Direzione I) e via Daniele Manin 25 (Direzione II). Ma la dichiarazione si presenta online e non serve andare allo sportello.

Serve l’appuntamento all’Agenzia delle Entrate di Milano per la successione? Gli uffici successioni di Milano ricevono solo su appuntamento. Per inviare la dichiarazione non serve: si trasmette online, da soli o tramite un intermediario.

Chi fa la voltura catastale a Milano? Nessuno a mano: con la dichiarazione telematica la voltura all’Ufficio provinciale del Territorio di via Tarchetti è automatica.

Quanto costa una successione a Milano? Le imposte sono le stesse di tutta Italia: 2 % e 1 % sul valore catastale degli immobili (200 € + 200 € se prima casa), 120 € di tassa e 85 € di bollo per circoscrizione. A queste si aggiunge il costo di chi compila: con Eredofacile 249 € tutto incluso.

Il defunto abitava a Monza: è competente Milano? No. Monza e Brianza hanno una Direzione provinciale propria.

Posso fare la successione a Milano se io vivo in un’altra città? Sì. La competenza segue il defunto, non l’erede, e con la procedura online non devi spostarti.

Fonti

Uffici (schede ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, consultate il 28/09/2026):

Norme:

  • D.Lgs. 31 ottobre 1990 n. 346 (TUSD), artt. 2, 3, 6, 26, 31 e 34, applicabile fino al 31 dicembre 2026 — normattiva.it
  • D.Lgs. 31 ottobre 1990 n. 347 (imposte ipotecaria e catastale) — normattiva.it
  • D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), art. 67 (plusvalenze) — normattiva.it
  • D.Lgs. 18 settembre 2024 n. 139 (autoliquidazione dal 1° gennaio 2025)
  • D.Lgs. 1° agosto 2025 n. 123 (Testo unico), applicabile dal 1° gennaio 2027

Leggi anche: la successione città per città · dichiarazione di successione · imposte ipotecaria e catastale · calcolo dell’imposta di successione · F24 della successione · quanto costa Eredofacile

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Massimiliano

Fondatore di Eredofacile. Ha vissuto in prima persona la successione della compagna e ha costruito il servizio con un commercialista abilitato.


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