Adottare politiche green e mettere in atto efficaci interventi di efficientamento energetico non rappresenta più soltanto una scelta etica di rispetto per l’ambiente, ma si rivela una vera e propria necessità strategica ed economica. E questo è vero tanto per la pubblica amministrazione, quanto per le imprese private e per i singoli cittadini. La riduzione dei consumi di energia e l’abbattimento delle emissioni inquinanti sono oggi, infatti, pilastri imprescindibili per garantire la tenuta economica dei bilanci e promuovere uno sviluppo territoriale moderno e sostenibile.
“In questo percorso di transizione ecologica, per enti pubblici e realtà private affidarsi ad aziende altamente specializzate significa avere accesso a competenze strategiche, soluzioni tecnologiche avanzate e a una visione integrata dell’ambiente”, spiega Gaspare Accardi, CFO di Green Energy Lab Società Benefit, società che ha saputo conquistare uno spazio sempre più importante nel settore rendendosi protagonista di una crescita straordinaria.
Dott. Accardi, Green Energy Lab è ormai un punto di riferimento quando si parla di transizione energetica.
“Sì, siamo riusciti ad affermarci nel panorama nazionale grazie a un modello di impresa originale e radicato sui territori, capace di registrare un’impressionante crescita, quasi il 1200%, in appena sei anni. Un traguardo straordinario raggiunto grazie alla pazienza e all’impegno costante ed etico della proprietà. Oggi viviamo nell’era dell’impazienza. Vogliamo il successo domani e la serenità oggi. Se qualcosa non arriva subito pensiamo di essere destinati ad un fallimento, ma è proprio questo affanno che sta ammalando il tessuto imprenditoriale di parte di questo paese. Doveroso sottolineare anche l’impegno profuso da tutti i nostri dipendenti. Il settore dell’efficientamento energetico e della sostenibilità ambientale, il nostro core business, non è scollegato dalle altre realtà imprenditoriali, il segreto è costruire una credibilità basata sulla creazione di valore condiviso tra soci, clienti, dipendenti e fornitori”.
Quali sono i principi che dovrebbero animare l’azione di un’impresa impegnata nella transizione ecologica?
“La nostra azienda opera con l’ambizione di diventare la migliore ESCo (Energy Service Company) italiana, e agisce come punto di riferimento non solo in termini di efficientamento energetico, ma anche di sviluppo sociale e ambientale. La filosofia aziendale si fonda su pilastri etici ben precisi: integrità, trasparenza, responsabilità e coerenza. Per Green Energy Lab, l’innovazione coincide con il miglioramento continuo, con la valorizzazione delle risorse e con il coraggio di sperimentare. Per l’azienda, la transizione ecologica poggia su tre assi portanti: la riduzione delle emissioni inquinanti, la transizione alle energie rinnovabili e l’attuazione dell’economia circolare attraverso il riuso e il riciclo”.
Le pubbliche amministrazioni rappresentano i vostri principali clienti?
“Il core business di Green Energy Lab si focalizza sulla riqualificazione e sull’efficientamento energetico degli impianti di pubblica illuminazione, consentendo alle amministrazioni comunali e alle imprese di ridurre drasticamente la spesa energetica migliorandone l’impatto ambientale. Ma la nostra azione va anche oltre”.
Quali sono gli altri campi d’azione di Green Energy Lab?
“La nostra ambizione è quella di riuscire ad offrire una gamma completa di servizi dedicati alla sostenibilità e alla rigenerazione ecologica. Tra le attività chiave figura la forestazione ecologica urbana, ovvero interventi di piantumazione di specie vegetali ad altissima capacità di assorbimento della CO₂ per incrementare i polmoni verdi cittadini e combattere le isole di calore. Green Energy Lab è impegnata poi in progetti di depaving, ovvero la rimozione dell’asfalto e del cemento dove non indispensabili per restituire permeabilità ai suoli urbani favorendo così l’infiltrazione dell’acqua piovana. Interventi che permettono di ridurre il rischio allagamenti, aiutano a mitigare le temperature estive e a ripristinare la biodiversità. Ci occupiamo, inoltre, di tutela delle riserve idriche, con l’installazione di cestini galleggianti dotati di pompe sommerse in canali e porti o porticcioli (pescherecci e turistici), capaci di raccogliere fino a 15 kg a settimana di plastiche, microplastiche e sversamenti oleosi prima che raggiungano il mare aperto”.
La sostenibilità non è però un obiettivo che soltanto i soggetti pubblici sono chiamati a perseguire.
“No, infatti Green Energy Lab mette a disposizione di imprese e privati un gran numero di servizi e prodotti. È il caso del settore degli impianti da fonti rinnovabili ed efficienza civile e industriale, con soluzioni integrate per la produzione e la gestione intelligente dell’energia in ambiti pubblici, aziendali e residenziali”.
Quand’è che un’operazione nell’ambito della transizione ecologica può ritenersi realmente di successo?
“Nei suoi interventi Green Energy Lab mira a creare valore per trasferire valori etici, mira ad unire tecnologia d’avanguardia, cura del territorio e coinvolgimento delle comunità locali per rendere ogni operazione un’opportunità concreta di valorizzazione culturale, sociale e ambientale. L’obiettivo non è semplicemente quello di portare a termine la consegna ricevuta, ma di consegnare alle future generazioni città più vivibili, sicure e sostenibili. E di diffondere la consapevolezza dell’importanza delle opere “green” per il futuro di qualunque comunità”.
Se potesse lasciare un messaggio di sostenibilità alle nuove generazioni cosa direbbe?
“Mi piacerebbe far comprendere la sostenibilità dell’etica, mi piacerebbe lasciare loro l’importanza di leggere e di incamerare parole e termini nuovi. Ogni parola che perdiamo è un pezzo di mondo che si spegne. Senza parole, non possiamo pensare al di là di ciò che siamo in grado di nominare e se non riusciamo a pensare oltre, non riusciremo a migliorarci. Il linguaggio attiva aree del cervello fondamentali, aree che permettono di pensare come migliorarci e come innovare più degli altri. L’IA ci farà raggiungere più velocemente contenuti che altri uomini hanno inserito, ma è solo la saggezza che ci indicherà la strada da intraprendere. Non scordiamoci che noi siamo la nazione del Rinascimento del XV secolo, siamo il popolo che ha basato il suo sapere sui classici greci e latini e sulla filologia e, sono convinto che questo momento storico in cui l’intelligenza artificiale la stà facendo da padrona, in realtà sarà la scintilla che farà rinascere un nuovo Umanesimo, una nuova solidarietà tra le persone e spero anche tra i popoli. Non arrendiamoci al rimanere inermi di fronte l’effimero”.
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