«A rischio 14 milioni di economia» – VareseInLuce.it


https://www.youtube.com/watch?v=CccnJzNcVJ0

Presidente della Provincia di Varese Marco Magrini

La crisi di Cassinetta non riguarda solo i lavoratori: lo studio della Liuc fotografa le ricadute su commercio, servizi, affitti e mercato immobiliare. Sindacati e istituzioni guardano all’8 Ottobre: «Ora serve un confronto con il Governo»

Non ci sono soltanto i posti di lavoro a rischio. La crisi Beko di Cassinetta di Biandronno potrebbe avere conseguenze sull’intera economia della provincia di Varese, con un impatto stimato in circa 14 milioni di euro. È il dato più significativo emerso questa mattina, lunedì 28 Settembre, a Villa Recalcati, dove si è riunito il tavolo di crisi dedicato al futuro dello stabilimento e alle sue ricadute sul territorio. Al centro del confronto ci sono gli oltre 400 esuberi previsti, ma anche tutto ciò che si muove attorno a una realtà industriale che conta oggi più di 1.600 addetti.

Il rischio, è emerso durante l’incontro, è che la riduzione dell’occupazione e dell’attività produttiva non rimanga confinata all’interno dei cancelli della fabbrica, ma finisca per coinvolgere un intero sistema economico. A mettere nero su bianco questo possibile effetto è stato lo studio presentato dalla Liuc. La crisi di Beko potrebbe ripercuotersi sulla ristorazione, sul commercio, sui servizi, sugli affitti e, più in generale, sul mercato immobiliare. A pagare il prezzo più alto potrebbero essere anche le piccole attività e le microimprese che dipendono dalla domanda generata dalla presenza dei lavoratori e delle loro famiglie.

Un effetto domino che potrebbe tradursi in meno consumi, minore domanda locale e maggiore difficoltà per il territorio ad attrarre e trattenere giovani. Non è quindi soltanto una partita occupazionale, ma una questione che coinvolge il futuro economico e sociale di una parte importante della provincia. È proprio questo il punto sul quale insistono i sindacati. La preoccupazione non riguarda esclusivamente il numero degli esuberi, ma anche il rischio che le scelte industriali di Beko possano determinare nel tempo un progressivo indebolimento della presenza dell’azienda sul territorio.

Alla riunione hanno partecipato il prefetto di Varese dottor Salvatore Pasquariello, il Presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, rappresentanti di Regione Lombardia, tra cui il consigliere Tironi, il Direttore generale della Camera di Commercio di Varese Mauro Vitiello, esponenti della Liuc, rappresentanti sindacali e diversi esponenti politici del territorio. Per Beko erano presenti Maurizio David Sberna direttore delle relazioni esterne di Beko Europe e Paolo Calza Bodini, responsabile delle Risorse Umane Beko Europe.

Sberna ha illustrato gli investimenti previsti nei tre stabilimenti di Cassinetta, dedicati a frigoriferi, cottura e forni. Il piano dell’azienda si muove lungo tre direttrici: forza lavoro, investimenti sui processi produttivi e sviluppo dei prodotti. Tra gli interventi annunciati ci sono circa 3 milioni di euro per automazione e robotica, con investimenti sulle linee produttive e sulla logistica, oltre agli interventi sull’impianto fotovoltaico per aumentare l’autoproduzione di energia e ridurre i consumi.
Per l’area cottura è inoltre previsto tra il 2026 e il 2027 un investimento di circa 10 milioni di euro per lo sviluppo di nuovi prodotti a marchio Whirlpool. Sul fronte occupazionale, il quadro rimane invece difficile. Paolo Calza Bodini ha illustrato la situazione degli esuberi: dopo quelli registrati nel 2025 a livello nazionale, nel 2026 sono previsti circa 440 esuberi, con circa il 92% delle uscite che dovrebbe avvenire su base volontaria.

I dati relativi alla cassa integrazione mostrano una media, da gennaio ad agosto, del 14,4% delle ore lavorabili considerando insieme le tre fabbriche di Cassinetta. Nel dettaglio, l’utilizzo è stato dell’11% per i frigoriferi, del 16% per la cottura e del 20,2% per la fabbrica dei forni. A pesare, soprattutto, sono i bassi volumi nel comparto del caldo. Sberna ha parlato di una situazione di mercato per certi versi paradossale. Il comparto dei frigoriferi sta mantenendo un andamento produttivo sostanzialmente in linea con il budget fissato a inizio anno. Più complicata è invece la situazione della cottura, dove il rallentamento della domanda e le dinamiche delle vendite hanno prodotto un aumento delle scorte.

Nel primo semestre l’azienda ha investito anche sul marketing, ma a luglio il magazzino aveva raggiunto circa 107 giorni di stock. Le fermate produttive sono state quindi utilizzate anche per ridurre le scorte, soprattutto nel comparto del caldo. Da una parte, ha spiegato l’azienda, c’è una domanda elevata concentrata su prodotti a minor valore aggiunto e sui mercati esteri; dall’altra, gli investimenti sul marketing non avrebbero prodotto i risultati attesi. Il punto, però, è che il futuro di Cassinetta non riguarda soltanto Beko e i suoi dipendenti.

Il polo industriale rappresenta una presenza economica importante per il territorio: oltre 1.600 addetti, ricerca e sviluppo, design industriale, area cottura e un nuovo laboratorio industriale. Per questo l’appuntamento dell’8 ottobre assume un peso particolare. È previsto l’incontro con esponenti del Governo e sindacati e istituzioni guardano a quella data come a un passaggio importante per capire quali prospettive possano esserci per Cassinetta. L’auspicio è che il confronto possa andare oltre il tema degli esuberi e affrontare il futuro industriale del sito e le conseguenze che una sua eventuale riduzione avrebbe sull’intero territorio.

Perché i numeri emersi oggi raccontano una realtà precisa: il problema Beko non finisce con i 400 posti di lavoro a rischio. Il possibile impatto riguarda anche chi lavora nei servizi, chi gestisce un negozio o un ristorante, chi affitta una casa e, più in generale, un territorio che rischia di perdere una parte importante della domanda economica generata ogni giorno dallo stabilimento. L’8 Ottobre, dunque, non sarà soltanto un nuovo appuntamento istituzionale. Sarà un passaggio per capire se attorno a Cassinetta sarà possibile costruire una prospettiva industriale capace di tutelare non solo l’occupazione, ma anche l’equilibrio economico di un intero territorio


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม