3.1 Costi ammissibili. Sono ammissibili esclusivamente i costi direttamente correlati all’esecuzione delle attività di sviluppo del progetto. In particolare:
– Spese per l’opzione e l’acquisizione di diritti (le spese relative a questa categoria possono essere retrodatate rispetto alla data di scadenza di presentazione della domanda).
– Attività di ricerca, inclusi i sopralluoghi.
– Ricerca di archivi: costi per l’acquisizione di licenze temporanee per l’utilizzo di materiali di repertorio (es. filmati, fotografie, registrazioni sonore) necessari per la ricerca storica o la creazione di moodboard e teaser. Include i compensi a ricercatori e archivisti esterni.
– Scrittura della sceneggiatura e il trattamento fino alla versione definitiva, inclusi i costi di traduzione.
– Realizzazione dello storyboard.
– Ricerca dei tecnici principali e del casting: compensi per il casting director, costi per l’affitto di sale prova, spese per la preparazione di presentazioni del cast artistico (es. book fotografici, showreel) e del team tecnico (es. location scouting, concept art).
– Preparazione di un budget preventivo di produzione (piano dei costi): compensi per figure professionali dedicate alla stesura del preventivo di produzione (es. direttore di produzione, line producer), inclusi i costi per software specifici se non rientranti in dotazioni ordinarie.
– Preparazione di un piano finanziario (fonti di finanziamento): costi per la consulenza legale e finanziaria finalizzata a definire la struttura dei finanziamenti, a preparare la documentazione per fondi nazionali/internazionali e a redigere i contratti preliminari con i finanziatori.
– Ricerca di partner, finanziatori, coproduttori: spese di viaggio e partecipazione a mercati di settore (es. Berlinale Co-Production Market, MIPCOM, MIA di Roma) per incontrare potenziali partner, costi per la preparazione di materiale promozionale specifico per i mercati (es. pitch deck, brochure).
– Preparazione del piano di produzione: compensi per il direttore di produzione o l’aiuto regista per la stesura del piano di lavorazione, lo spoglio della sceneggiatura e la definizione del cronoprogramma delle riprese.
– Preparazione delle strategie di marketing e di promozione dell’opera: costi per consulenti di marketing, ricerche di mercato per definire il target, ideazione del concept grafico (es. locandina provvisoria, logo), creazione di un sito web o di profili social dedicati al progetto.
– Realizzazione di un promo video/pilota/teaser, nonché le spese strettamente riconducibili all’attività di ideazione del prodotto audiovisivo: questa voce include, oltre ai costi di produzione del teaser (noleggio attrezzature, troupe, attori), anche le spese sostenute nella fase creativa che precede la scrittura vera e propria, come la creazione di moodboard, la realizzazione di concept art per definire lo stile visivo o i costi per workshop creativi di brainstorming.
– Ricerca di soluzioni tecniche e verifiche di fattibilità relative a specifici effetti visivi (come previsualizzazioni Animatic 3D, ecc.).
– Spese di viaggio e/o pernottamento (riconducibili alle attività di sviluppo e pre-produzione del progetto, come attività di ricerca e sopralluoghi, ricerca partner, finanziatori, co-produttori, così come l’eventuale partecipazione a mercati e festival nei quali il progetto sia ufficialmente presentato) dovranno essere accompagnate dalla relativa corrispondenza e/o da altri documenti che ne comprovino la correlazione con l’attività di sviluppo del progetto.
– Partecipazione a laboratori, workshop, training, work in progress.
L’IVA costituisce spesa ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dal singolo beneficiario e non sia recuperabile ai sensi della normativa nazionale di riferimento.
3.2 Costi non ammissibili. Non sono ammessi:
– Spese notarili e quelle relative a imposte e tasse.
– Spese relative all’acquisto di scorte.
– Spese relative all’acquisto di macchinari, attrezzature, beni durevoli, telecamere, mezzi tecnici, hardware e software per edizione, spese di investimento non strettamente connesse all’opera per cui si è richiesto il contributo e che rimangono nella disponibilità piena del richiedente anche dopo l’ultimazione della stessa.
– Spese relative all’IVA salvo nei casi in cui non sia recuperabile a norma della normativa nazionale.
– Spese relative a beni e servizi non direttamente funzionali al progetto per il quale si richiede il contributo.
– Spese relative a compensi per lavoratori assunti con CCNL differenti da quelli previsti per il settore industria cine-audiovisiva.
– Spese relative alle diarie.
– Spese sostenute a titolo di contributi in natura.
– Spese sostenute in favore di imprese collegate all’impresa beneficiaria.
– Spese relative a prestazioni effettuate dal titolare, dai soci, dall’amministratore e da coloro che ricoprono cariche sociali nell’impresa richiedente.
– Spese relative a prestazioni e forniture di beni e servizi da parte di terzi finanziatori dell’opera audiovisiva in generale, di terzi che si trovino in situazioni di cointeressenza con l’impresa beneficiaria dell’agevolazione.
– Interessi passivi.
– Spese relative a pedaggi autostradali, ricariche telefoniche, spese per carburante.
– Spese inferiori a € 100,00 IVA esclusa (fatta salva la possibilità di includere scontrini inferiori a € 100,00 IVA esclusa in una “nota spesa” complessiva superiore a € 100,00 IVA esclusa, riconducibile a un collaboratore del progetto).
– Compensi per amministratori (di qualsiasi natura).
– Costi di produzione, ovvero intervenuti dopo la fine della fase di sviluppo o generati dalla realizzazione di riprese non strettamente finalizzate alla realizzazione del promo video/teaser.
– Spese voluttuarie.
– Acquisto di materiali non di consumo.
3.3 Periodo di ammissibilità dei costi. Sono ammissibili i costi sostenuti nel periodo di attuazione dei lavori di sviluppo, come definito al successivo Art. 6.1. In ogni caso, il periodo complessivo durante il quale le spese possono essere sostenute non può iniziare prima del giorno successivo alla data di chiusura del presente bando, con l’unica eccezione delle spese relative all’opzione e all’acquisizione dei diritti, e non può superare i 24 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria dei progetti ammessi e finanziabili.
3.4 Tipologia e intensità del contributo. Gli aiuti di cui al presente bando sono concessi come contributi a fondo perduto. Il sostegno accordato al progetto:
– Non può superare il 50% delle spese di sviluppo ammissibili.
– L’importo minimo di contributo sarà di € 10.000,00.
– L’importo massimo del contributo sarà di € 20.000,00.
Assegnazione proporzionale del contributo: l’importo del contributo effettivamente concesso ai progetti idonei (che abbiano raggiunto il punteggio minimo previsto) sarà modulato in base al punteggio ottenuto in fase di valutazione, al fine di premiare la qualità progettuale. L’assegnazione avverrà secondo un meccanismo di riproporzionamento: il contributo richiesto da ciascun progetto sarà riproporzionato in base al punteggio ottenuto e il punteggio massimo ottenibile (100). Ad esempio, contributo richiesto € 20.000,00, punteggio ottenuto 80, contributo assegnato € 16.000,00. Quindi l’importo così calcolato non potrà in ogni caso superare il contributo massimo di € 20.000,00.
3.5 Regole di cumulo con altre agevolazioni pubbliche. I contributi previsti dal presente bando non sono cumulabili con altri aiuti pubblici, concessi per gli stessi costi ammissibili, ai sensi dell’art. 5 del Regolamento “de minimis”. È invece consentito il cumulo con altri Aiuti in “de minimis” per costi sostenuti diversi da quelli incentivati dalla presente misura nonché con le altre agevolazioni statali che siano misure generali inquadrate dallo Stato come non rilevanti ai fini della disciplina degli aiuti, e che non prevedano espressamente il divieto di cumulo.
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